Storia del BajiQuan

Il materiale in questa sezione è stato realizzato in collaborazione con il dott. Cristophe Tiffreau,
discepolo di Wu Lianzhi e primo esperto della cultura dello stile a livello europeo.


Introduzione


Per la prima volta a Milano vi proponiamo il più potente dei dieci stili riconosciuti come patrimonio culturale immateriale dalla Repubblica Popolare Cinese e nella sua espressione più pura, quella del villaggio di MengCun, dove è nato e cresciuto nei secoli. Il tratto distintivo è il 爆发力 bàofālì, la forza esplosiva, la quale prodotta attraverso una precisa biomeccanica, una volta ottenuta permette di sviluppare un impatto tale da rivelarsi decisivo già al primo colpo.

La pratica non richiede doti atletiche particolari e proprio questa sua peculiarità la rende ancora oggi un eccellente mezzo di difesa personale. Per questo motivo in oriente è praticato dalle forze di polizia e corpi speciali. Lo stile, attraverso l'allenamento della statica e della dinamica del corpo, garantisce un rinforzo generale della struttura fisica, lo studio della componente energetica propria della cultura cinese accresce altresì l'emissione della propria forza intrinseca e l'accrescimento del proprio Qi.

Le nostre radici affondano nel Bajiquan International Training Center di MengCun, accademia nata 10 anni fa come luogo dove preservare e concentrare lo studio di uno stile vecchio quattro secoli. Questa struttura permette a ragazzi da tutta la Cina e dall'estero di fermarsi nel villaggio per alcuni anni, portando avanti l'istruzione scolastica affiancando a questa un duro regime di allenamenti quotidiani.

In questo contesto il nostro istruttore, dopo anni di studio in Italia, si è specializzato attraverso due viaggi prima di nove, poi di tre mesi, al termine dei quali è stato iscritto nel ,拳谱 quanpu, il manuale segreto dello stile e riconosciuto come discepolo di nona generazione. La nostra scuola mantiene quindi inalterata la propria qualità grazie al collegamento costante con la fonte. Questo ponte ci permette di accogliere a casa nostra i grandi maestri dello stile e di poterci unire agli studenti dello Hebei per vivere appieno l'esperienza del kung fu cinese.

Ciò consente di trasmettere agli allievi non solo la pratica fisica, ma la vera cultura marziale, grazie allo studio degli antichi testi resi accessibili dalla famiglia Wu, che ci danno oltre alle nozioni sul combattimento, anche la giusta prospettiva per farne un uso corretto e inquadrarle all'interno di un vero percorso formativo utile soprattutto a giovani ed adolescenti. Quinto principio del Bajiquan Wu 练五脏气攻到 Lian wu zang qi gong dao “Allena il tuo corpo e il tuo Qi finchè non colpiscono come una cosa sola"

Non è facile riassumere in poche righe la complessitá di uno stile tradizionale come il Bajiquan, ma possiamo tuttavia elencare almeno alcuni tratti che lo distinguono dal resto del panorama marziale.

L'elemento che ha reso famoso il Baji e che è alla base della sua strategia, basata su uno o tre colpi, termine entro il quale il combattimento si dovrebbe gà concludere. Questa tremenda efficacia, che l'esperto riesce ad esprimere con ogni parte del corpo è resa possibile da una precisa biomeccanica, la catena di forze non presenta interruzioni, e l'energia fluisce direttamente dalla terra, alle gambe, al bacino, alla schiena fino ad arrivare alla mano ed esprimersi sul corpo dell'avversario.

Tutto questo avviene nel momento in cui si padroneggiano:

Le"sei grandi aperture"(Liu DaKai, 六打开), ovvero sei tipi di forze fondamentali, non tecniche, come spesso capita di vedere (Ding, Bao, Dan, Ti, Qua, Chan: perforare, abbracciare, spolverare, dividere usando l'anca, avvolgere);

Le tre forze "a terra"跺 Duo,nian 捻 Nian,闯 Chuang la cui somma genera il caratteristico battito del piede ,震脚 ZhenJiao,essenziale allo sviluppo della strategia dello stile;

• La cicolazione del Qi, che si accumula e si rilascia dal DanTian attraverso un preciso metodo di respirazione detto Xing Qi (行 气).Quando questi elementi sono perfettamente sincronizzati nel minimo lasso di tempo possibile si esprime la vera forza esplosiva del Bajiquan.

Non bisogna dimenticare tuttavia che, come in tutte le arti marziali tradizionali, per padroneggiare le forze bisogna prima partire dalle tecniche, studiando i fondamentali poi le sequenze di tecniche prestabilite, o forme(套路 TaoLu), solo dopo si possono approfondire le loro applicazioni nel combattimento libero.

A prescindere dallo stile studiato, se si vuole combattere bisogna rinforzare la struttura corporea ed abituarsi a dare e ricevere colpi, il nostro stile insengnando a colpire con tutto il corpo, di conseguenza condizionerá tutto il corpo.

Condizionare nello specifico significa battere ripetutamente i segmenti corporei al fine di amplificare la calcificazione della struttura ossea (vedi legge di Wolf) e rinforzare allo stesso tempo muscoli e tendini.

Un corpo adeguatamente condizionato é in grado di resistere egregiamente alla maggior parte dei colpi ed infliggere impatti devastanti, per questo anche se allenato in maniera differente, é un elemento presente in ogni tipo di arte marziale, sia tradizionale che moderna.

Nello specifico del Bajiquan si allena a coppie o contro un albero della dimensione adeguata.

Il programma ha lo scopo di allenare, studiare ed approfondire le seguenti componenti:

Preparazione atletica, strutturata in modo da aumentare la mobilità e tarata per lo sviluppo dell'esplosività

Esercizio del palo immobile, esecuzione di posture predeterminate in isometria, al fine di rinforzare la struttura del corpo del praticante, il suo radicamento e gestire lo spostamento del peso corporeo

Esecuzione di esercizi fondamentali per meccanizzare le basi di movimento dello stile

Esecuzione di forme (insieme di movimenti fondamentali da eseguire a vuoto) suddivise a seconda del principio di forza che si intende sviluppare e delle traiettorie applicative argomento di studio.

Esecuzione di forme a coppie per studiare i risvolti applicativi delle tecniche attraverso il lavoro con i compagni

Combattimento libero sotto stretta supervisione

Studio delle armi classiche dello stile (sciabola, lancia,bastone lungo e corto, miao dao, spada) seguendo lo stesso iter, dal fondamentale alla forma, per poi giungere progressivamente al combattimento libero.

Studio della nomenclatura delle tecniche e delle basi filosofiche e culturali del Bajiquan.

Le lezioni sono quindi pensate per far si che il praticante crei degli automatismi, partendo dalle basi si aumenta gradualmente la mole e la difficoltà dei gesti atletici per fare in modo che dopo un ragionevole periodo di tempo, durante il combattimento libero il gesto tecnico emerga in maniera del tutto inconscia e naturale.

Sebbene il Bajiquan sia stato sviluppato prevalentemente dalla prima generazione dei suoi praticanti, i quali appartenevano alla minoranza etnica Hui di confessione musulmana, i concetti e la filosofia delle arti marziali sono basati prevalentemente sul modello di pensiero cinese, e particolarmente sul taoismo.

Questo è dovuto al fatto che nei secoli, la maggior parte della comunità Hui si è perfettamente integrata culturalmente e socialmente con la società cinese, ed hanno quindi adottato gli usi e costumi sia per la vita quotidiana che per quella religiosa.

Per questa ragione si può notare come gli antichi Hui abbiano frequentemente studiato classici cinesi dal Confucianesimo ad altre scuole di pensiero, come il "Libro dei Cambiamenti" (YiJing 易经) oppure gli "Annali delle primavere e degli autunni" (ChunQiu 春秋) insieme con il Corano (GulanJing 古兰经).

Di conseguenza, il Bajiquan come molti altri stili praticati dall'etnia Hui (XingYi Quan, XinYi LiuHe Quan, ecc) presenta molti riferimenti ai principi classici che si incontrano nello studio di tutte le arti marziali tradizionali cinesi. Un esempio di questa influenza può essere riscontrato nel nome dello stile.

Il termine "Baji" 八极, letteralmente le "otto estremità",che si può tradurre come "i confini del mondo, il luogo più remoto della terra" è un concetto che fa riferimento ad alcuni classici della letteratura cinese (come lo Huai Nan Zi II secolo a.c., ovvero un compendio delle idee filosofiche del periodo, ma fortemente influenzato dal taoismo) o della cosmologia antica, in cui si parla degli "otto pilastri del cielo", connessi con le otto porte, da cui entrano otto venti, alle otto montagne e in generale, alle otto direzioni, rappresentate da un ventaglio con altrettante sezioni radiali, ovvero la rosa dei venti.

Troviamo inoltre, nella pratica del Bajiquan, continui riferimenti ai concetti classici delle arti marziali cosidette interne, come: l'alternanza tra ying e yang, il rispetto delle sei armonie interne e le sei esterne del corpo, la circolazione dell'energia interna (Qi, 气), ecc.

Da notare anche che i nomi di molte tecniche richimano antiche divinità cinesi, come ad esempio:

  • ErLang Dan Shan (二郎担山): ErLang porta la montagna sulle spalle,

  • Yan Wang San Dian Shou (阎王三点手): le tre indicazioni del re dell'inferno,

  • Bai GuanYin (拜观音): venerabile GuanYin, dea della pietà.

  • Breve storia del Bajiquan


    Le origini del Bajiquan rimangono ancora oggi incerte e storicamente poco definite. Il problema principale è che molte delle informazioni riguardanti lo stile sono state trasmesse per lo più oralmente.

    Documenti scritti affidabili, risalenti alla data anteriore alla Rivoluzione Culturale Cinese, sono molto scarsi, questo perchè molti sono andati perduti o distrutti durante la Guerra Civile e durante il periodo in cui la pratica delle arti marziali era proibita. Nonostante questo, alcuni dei ducumenti che sono sopravvissuti fino ad oggi, sono presentati della sezione "documenti storici" di questo sito.

    Alcuni storici rintracciaono i primi riferimenti testuali al Bajiquan in un testo di strategia militare chiamato "Jixiao Xin Shu" (记效新书 nuovo trattato pratico della disciplina militare) scritto durante la dinastia Ming dal famoso generale Qi JiGuang (戚继光 1528/1588).

    In questo trattato, il generale Qi riporta una lista degli stili delle arti marziali praticati a suo tempo e scrive la seguente nota: "la lancia della famiglia Yiang e il bastone del paziquan sono entrambi famosi adesso". E' riportato da alcuni autori che nella regione di Cangzhou, il Bajiquan era anche riconosciuto con il nome di Paziquan (耙子拳) o Baziquan(扒子拳).

    Il termine Paziquan potrebbe essere una deformazione nel dialetto locale della parola Bajiquan o la parola "Pazi" (rastrello) potrebbe riferirsi alla tipica forma del pugno utilizzata della stile, tenuto parzialmente aperto quando non colpisce. Di conseguenza, molti considerano il riferimento fatto da Qi Jiguang come un indicazione che il Bajiquan esistesse già alla fine del sedicesimo secolo.

    Ad ogni modo, fatta eccezione della somiglianza tra le due pronunce, non ci sono elementi che collegano il Paziquan citato da QiJiguang al Bajiquan, inoltre bisogna ricordare che:

    -QiJiguang non ha lasciato indicazioni riguardo i contenuti e alla caratteristiche del Paziquan che possono identificare Bajiquan e Paziquan come lo stesso stile, inoltre al giorno d'oggi nessuno sa che aspetto dovrebbe avere il bastone del Paziquan;

    -In accordo con i registri della famiglia Wu, il nome Bajiquan è stato dato allo stile da Wu Ying nel 1790, prima di questa data lo stile era identificato dal nome YiShu (异 术,stile insolito) o Wu Jia Quan (吴家拳,stile della famiglia Wu);

    -Le prime testimonianze scritte riguando Bajiquan riferiscono che sia la lancia l'arma principale dello stile, piuttosto che il bastone.

    Al giorno d'oggi, non si conoscono testimonianze scritte che ci permettano di rintracciare la trasmissione del Bajiquan dall'era di Qi Jiguang ai due secoli successivi. I primi documenti storici sul Bajiquan risalgono intorno al 1930.

    Il praticante più antico che qui viene menzionato è Wu Zhong (1712/1802) un membro della famiglia Wu appartenente alla minoranza Hui. La maggioranza di questi documenti testimoniano che Wu Zhong avrebbe appreso lo stile da due monaci erranti chiamati Lai (癞) e Pi (癖), il secondo ci risulta essere un discepolo del primo. Non esistono informazioni specifiche riguardanti i due monaci, inoltre è molto probabile che entrambe usassero dei soprannomi.

    Dopo la fine della rivoluzione culturale, lo studio delle arti marziali, venne gradualmente incoraggiato dal governo cinese e il Bajiquan uscì dall'ombra all'inizo degli anni ottanta, specialmente grazie all'interesse di alcuni studenti giapponesi di arti marziali che incominciarono a visitare la Cina in quel periodo. Da qui, a cominciare dalla metà degli anni ottanta, ci fu un esplosione delle pubblicazioni riguardo al Bajiquan.

    Molte di queste tentarono di affrontare la questione riguardo le origini dello stile e alla reale identità dei monaci Lai e Pi. Di conseguenza, molti autori cercarono di correlare le sue origini con il famoso monte Song del tempio Shaolin, o con il tempio YueShan della cittadina di BoHai nella provincia Henan, o con il templio taoista del monte WuDand della provincia dello HuBei o persino a Ding FaXiang (1615/1694), un famoso artista marziale del diciassettesimo secolo originario del villaggio di MengCun.

    Ad ogni modo, anche se tutte queste supposizioni fossero di un qualche interesse, esse comunque si basano unicamente sulla trasmissione orale di informazioni, e nessuna di queste è comprovata da documenti scritti datati prima degli anni cinquanta. Inoltre, è difficile omettere il fatto che lo sviluppo del Bajiquan rappresenta un fattore potenziale dello sviluppo economico e che quindi influenza decisamente molte delle rivendicazioni storiche riguardo le origini dello stile.

    Fino adesso però, solo WuZhong sa chi realmente siano Lai e Pi, e forse questi nomi simboleggiano solamente la conoscienza che Wu Zhong ha acquisito durante tutta la sua vita.

    Recentemente, sono emersi alcuni contrasti riguardo a quale luogo dovrebbe essere considerato come "madrepatria" del Bajiquan. ancora una volta, il problema principale è che i dettagli riguardanti la vita di WuZhong e dei suoi insegnanti dipende per la stragrande maggioranza dalla trasmissione orale o da alcuni manuali di arti marziali scritti intorno al 1930. Per esempio, nel villaggio di Hou ZhuangKe si registra solamente il nome di Wu Zhong, senza la pur minima indicazione della sua vita.

    Basandoci sui manuali antichi di arti marziali, Wu Zhong riconobbe solamente tre discepoli, i quali rappresentano la terza generazione del Bajiquan: la sua unica discendente WuRong (吴荣), Wu ZhongYu (吴钟毓) e WuYing (吴溁) due membri della famiglia Wu di MengCun, tutti e tre vivevano comunque nel villaggio. Loro sono stati i primi a diffondere il Bajiquan alle prossime generazione e ad estendere l'insegnamento alle città e ai villaggi vicini.

    Si dovrebbe tenere conto del fatto che non esiste nessun praticante di Bajiquan che non sia correlato con almeno uno di questi tre discepoli.Esiste un altro importante fattore che deve essere considerato, ad eccezione delle grandi città come Tianjin e Cangzhou, tutti i villaggi in cui il Bajiquan si sia sviluppato in maniera significativa dopo la terza generazione, sono tutti situati in un area di al massimo 15 km da MengCun.

    Riguardo a Hou ZhuangKe, luogo dove è nato Wu Zhong, non esistono tracce di attività legate al Bajiquan, tantomeno nell'area circostante. Inoltre, Huo ZhuangKe è una frazione cittadina di circa mille abitanti, situata in una zona isolata a circa 45 km a sud-est di MengCun, questa distanza ai tempi di Wu Zhong rappresentava circa mezza giornata di viaggio.

    Quindi, ciò significa che al tempo del suo insegnamento, egli risiedesse stabilmente a MengCun. In aggiunta, la natura isolata del villaggio di Hou ZhuangKe, rende difficile comprendere come Wu Zhong possa aver accumulato letteratura e cultura marziale senza lasciare il luogo di nascita, mentre al contrario, le regioni di CangZhou, MengCun e YanShan sono sempre state luogo di intense attività culturale e marziale fin dal dodicesimo secolo.

    Concludendo, dovrebbe apparire chiaro che, come Huo ZhuangKe possa essere considerato come il luogo di nascita di Wu Zhong, MengCun è decisamente il luogo di nascita del Bajiquan.

    E' impossibile descrivere qui nel dettaglio lo svilppo del Bajiquan dopo la terza generazione, solo i nomi dei luoghi e dei praticanti più famosi sarebbero abbastanza da riempire duecento pagine. Si può tuttavia menzionare che, partendo da MengCun, il Bajiquan si è gradualmente diffuso nei villaggi e nelle città vicine.

    Tra tutti questi, qui riportiamo una lista riassunta e non esaustiva dei luoghi e delle famiglie che hanno avuto un ruolo significativo nello sviluppo del Bajiquan:

    -le famiglie Wu, Ding, Wang e Yang del villaggio di Mengcun

    -le famiglie Li, Zhang e Han del villaggio di LuoTuan (罗疃) nella contea di XinXian

    -la famiglia Huo del villagio JiBeiTou (集北头), i quali hanno anche introdotto il Bajiquan nella città di ChangCun, nella provincia di Jilin

    -la famiglia Gao della città di YanShan, i quali hanno introdotto il Bajiquan a TangGu (搪沽), il porto della città di TianJin

    -la famiglia Zhang del villagio di PoBei (泊北), situato circa 15 km a nord est di MengCun

    -la famiglia Ji del villaggio di LangErKou (狼儿口), circa 10 km a sud della città di CangZhou

    -la famiglia Ma del villaggio di YangShiQiao (杨石桥), i quali introdussero il Bajiquan nella provincia di Gansu

    -la famiglia Qiang del villaggio di ZiLaiTun (自来屯)

    -la famiglai Li di NanLiang (南良)

    -la famiglia Yin del villaggio di YinJiaZhuang (尹家庄), nei pressi della città di YanShan

    -la famiglia Sun di WangGuan Tun (王官屯) e molte altre.....

    La storia della famiglia Wu comincia all'inizio della dinastia Ming. Durante il primo anno di governo della dinastia Ming, cui a capo regnava l'imperatore Jianwen (1399 d.c), Zhudi (茱棣) il principe del regno di Yan, sollevò il proprio esercito contro l'imperatore, con lo scopo di conquistare il trono.

    Cangzhou e i territori limitrofi soffrirono grandemente a causa della guerra, gran parte di questi vennero saccheggiati e solo l'un percento della popolazione sopravvisse. Nel 1402, ZhuDi riuscì a conquistare il trono e divenne il famoso con il nome di YongLe (永乐), imperatore della dinastia Ming. Quindi ordinò che la popolazione venisse deportata in modo da poter reclamare le terre già saccheggiate.

    Come conseguenza, durante il primo anno di regno di YongLe (1403 d.c), il venerabile Wu ZuoYong (吴祚永), un antenato della famiglia Wu appartente alla minoranza etnica Hui, ricevette un ordine diretto dall'imperatore il quale lo voleva come responsabile del servizio che si occupava del trasporto del sale alla città di Cangzhou, sotto l'ufficio governativo della città di Heijian, nella provincia dello Hebei (al tempo chiamato Zhili).

    Egli quindi si traferì con tutta la sua famiglia dalla provincia di Anhui, prefettura di Huizhou, contea di Xi, fino a Cangzhou, sistemandosi a sud della città, in quello che oggi è conosciuto come il villaggio di MengCun, dove la famiglia da allora si arricchì a prosperò.

    Uno dopo l'altro, i discendenti della famiglia Wu acquistarono proprietà nell'odierna città di MengCun, nella frazione di HeLuDian; nel villaggio di Xiao Lu nella contea di Haixing; nel villaggio di BaoGuanTun nella contea di NanPi; nella frazione della città HuangHua; nel villaggio di HuoZhuangKe nella contea di QingYun nella provincia dello ShanDon (a quel tempo appartenente alla città di CangZhou) e molte altre proprietà nei dintorni.

    Tra gli antenati della famiglia Wu, un antenato della quarta generazione (considerando Wu ZuoYong appartenente alla prima generazione), il venerabile Wu Cai (吴才) ebbe quattro figli chiamati Wu An (吴安), Wu Tai(吴太), Wu Ping (吴评) e Wu Lian (吴链), i quali ebbero qualche problema a vivere insieme a CangZhou.

    Come conseguenza, Wu Tai e i suoi figli chiamati Wu SanTong (吴三统), Wu SanHuai (吴三踝) e Wu SanShan (吴三善) si trasferirono nel villaggio di Mengcun, Wu Lian e la sua famiglia si trasferirono a He LuDian (una frazione situata a 4 km a nord-est dalla città di MengCun).

    Da ora WuTai e i suoi discendenti crearono la linea della famiglia Wu della città di MengCun, mentre WuLian e i suoi dicendenti si stabilirono in HeLuDian e nella frazione est di MengCun. Uno dei nipoti di WuLian, chiamato Wu ShiMeng si spostò da HeLuDian/MengCun a HouZhuangKe e fondò una linea secondaria della famiglia Wu.

    Di conseguenza tutte le persone che vivevano a MengCun, HeLuDian e HouZhangKe, che portavano il nome della famiglia Wu sono i discendenti di quarta generazione dell'antenato Wu Cai.

    Tra i dicendenti di Wu ShiMeng, esisteva un pronipote della decime generazione di nome Wu Zhong, soprannominato Hong Sheng figlio di Wu TianShun e nato nel cinquantunesimo anno di governo di KangXi (1712 d.c), egli rappresenta il più antico praticante di Bajiquan della famiglia Wu di cui si abbiano notizie certe fino a questo momento.